Storia del fax

Dodici date, dall'orologiaio scozzese del 1843 al fax via internet.

Il fax è nato nel 1843, trentatré anni prima del telefono: lo scozzese Alexander Bain brevettò una macchina che esplora una superficie e ne riproduce il tracciato a distanza. Il principio da allora non è mai cambiato. È cambiato il supporto — filo telegrafico, linea telefonica e poi rete IP — e la velocità: dai sei minuti a pagina del 1966 a meno di un minuto con la norma Gruppo 3 pubblicata nel 1980, quella tuttora in vigore.

La cronologia

  1. 1843

    Il brevetto fondativo

    Alexander Bain, orologiaio scozzese, brevetta un telegrafo a stampa elettrica: due pendoli sincronizzati esplorano una superficie in rilievo e ne restituiscono il tracciato all'altro capo del filo. Esplorare, trasmettere, ricostruire riga per riga: il principio del fax è fissato prima ancora che il telefono venga inventato.

  2. 1865

    Il primo servizio commerciale

    Il pantelegrafo di Giovanni Caselli entra in servizio tra Parigi e Lione, poi Marsiglia. L'amministrazione francese gestisce un vero servizio a pagamento per trasmettere scritture e firme autografe. Per mancanza di traffico sufficiente chiude dopo qualche anno.

  3. 1907

    L'immagine lungo il filo

    Arthur Korn trasmette fotografie tra Berlino, Parigi e Londra. La stampa diventa il primo cliente di massa della trasmissione di immagini a distanza: una foto di cronaca può finalmente viaggiare più veloce di un treno.

  4. 1924

    La linea telefonica come supporto

    AT&T fa passare fotografie di stampa sulle proprie linee telefoniche commerciali. Due anni dopo la radiofotografia attraversa l'Atlantico. Il telefono, pensato per la voce, diventa una rete di trasporto di documenti.

  5. 1966

    La macchina da ufficio

    Xerox commercializza il Magnafax Telecopier: un apparecchio che un impiegato può collegare da solo a qualsiasi linea telefonica, al ritmo di sei minuti a pagina. Il fax esce dalle redazioni e dagli uffici pubblici ed entra negli uffici comuni.

  6. 1968

    La prima norma, e il diritto di collegarsi

    Il CCITT — antenato dell'UIT-T — normalizza il Gruppo 1 (raccomandazione T.2): sei minuti a pagina in analogico, ma finalmente un linguaggio comune. Lo stesso anno, negli Stati Uniti, la decisione Carterfone autorizza il collegamento di apparecchi di terzi alla rete telefonica e apre il mercato.

  7. 1976

    Il Gruppo 2 dimezza i tempi

    La raccomandazione T.3 porta la pagina a circa tre minuti. È ancora analogico: la macchina trasmette un'immagine senza mai comprenderla né comprimerla davvero.

  8. 1980

    Il Gruppo 3, quello che ha vinto tutto

    Il CCITT pubblica la T.4, che descrive la codifica digitale della pagina, e la T.30, che descrive il dialogo tra le due macchine. Risultato: meno di un minuto a pagina su una normale linea telefonica, con una conferma emessa dall'apparecchio destinatario stesso. È la norma che tutti i fax applicano ancora oggi, compresi quelli inviati da MondialFax.

  9. 1984

    Il Gruppo 4, più veloce e rimasto marginale

    La raccomandazione T.6 punta all'ISDN: più rapida e più definita, ma presuppone una linea digitale da capo a capo e macchine compatibili da entrambi i lati. Il parco installato resta al Gruppo 3 e il Gruppo 4 non si afferma mai.

  10. 1998

    Il fax lascia il rame

    L'UIT-T approva la T.38: all'ingresso della rete un gateway demodula il segnale del fax, trasporta le pagine in pacchetti IP e le rimodula in uscita. Senza di essa un fax su linea VoIP fallisce una volta su due; con essa attraversa internet senza che le due macchine se ne accorgano.

  11. 2010

    Il fax senza apparecchio fax

    I servizi web di invio fax si diffondono: niente macchina, niente linea dedicata, niente carta — bastano un documento e un numero. MondialFax nasce quell'anno e da allora non ha cambiato principio.

  12. Dal 2020

    Lo spegnimento della rete in rame

    Gli operatori europei stanno chiudendo progressivamente la rete telefonica commutata. I fax collegati a una presa analogica perdono la linea, zona per zona, e devono passare da un adattatore o da un servizio online. La macchina scompare; il numero di fax resta raggiungibile.

Perché una norma del 1980 non è mai stata sostituita

Il Gruppo 3 ha vinto perché chiedeva esattamente ciò che tutti avevano già: una normale linea telefonica. I suoi successori pretendevano invece una rete che l'abbonato doveva prima far installare. Una norma di comunicazione non si impone perché è migliore, ma perché entrambe le estremità possono usarla senza cambiare nulla.

L'effetto rete ha fatto il resto. Ogni macchina acquistata rendeva tutte le altre un po' più utili, e un decennio di parco installato ha reso la sostituzione più costosa della conservazione. Nel 1998 la T.38 ha tagliato il nodo in modo elegante: invece di sostituire il Gruppo 3, lo trasporta.

Per questo un fax del 1985 e un fax inviato da un browser nel 2026 si capiscono ancora. Parlano lo stesso T.30; è cambiato solo il tragitto tra loro.

Che cosa resta oggi del fax

L'apparecchio fax come oggetto è a fine vita: presuppone una linea analogica che gli operatori stanno chiudendo. Il fax come servizio non dipende più da alcun hardware: è un numero, un documento e una conferma di consegna.

Quella conferma è l'unica cosa che l'e-mail continua a non fornire in modo affidabile, ed è il motivo per cui sanità, giustizia e pubblica amministrazione continuano a chiedere un numero di fax. La tecnologia ha 180 anni; il bisogno che copre non è invecchiato.

Domande frequenti sulla storia del fax

Chi ha inventato il fax?
Alexander Bain, nel 1843, per il principio e il brevetto. Giovanni Caselli, nel 1865, per il primo servizio commerciale. Ma il fax come lo conosciamo — una pagina in meno di un minuto su una linea telefonica — risale alla norma Gruppo 3 pubblicata dal CCITT nel 1980, che è un'opera collettiva e non l'invenzione di una singola persona.
Il fax è davvero più antico del telefono?
Sì. Il brevetto di Alexander Bain è del 1843; quello di Alexander Graham Bell per il telefono del 1876. Il fax ha quindi preceduto di trentatré anni la rete che avrebbe finito per usare.
Quale norma usa oggi un fax?
Il Gruppo 3, cioè le raccomandazioni T.4 per la codifica della pagina e T.30 per il dialogo tra macchine, entrambe pubblicate nel 1980. Quando la trasmissione passa da internet si aggiunge la T.38, che trasporta lo stesso dialogo in pacchetti IP.
Il fax scomparirà?
L'apparecchio molto probabilmente sì, man mano che la rete in rame si spegne. Il numero di fax no: continua a essere richiesto da enti che hanno bisogno di una prova di consegna e ormai funziona senza linea dedicata. A scomparire è l'hardware, non il servizio.

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